Capitolo 23

Christian si deve essere accordato in anticipo con il pilota di Charlie Tango perché – quando Taylor accompagna Mia e me sulla piazzola di partenza – le pale del rotore sono immobili, in modo da non rovinare i nostri abiti e le nostre acconciature. Taylor ci affida a Frank, che piloterà oggi, e io allaccio con cura la cintura di sicurezza pensando che è la prima volta che riesco a farlo perché Christian prova troppo piacere nel farlo lui per consentirmelo.

Mia mi aiuta a mettere le cuffie di protezione prima che le pale inizino il loro fastidioso rumore.  Ci sorridiamo l’una all’altra, eccitate. Mi chiedo che cosa Christian abbia in serbo per noi. Anche se siamo in grado di parlarci attraverso le cuffie con il microfono, in stile Madonna, rimaniamo in silenzio preferendo ammirare il paesaggio attraverso i finestrini in forma di bolla.

Il mio battito cardiaco galoppa freneticamente come un turbine, anticipando gli eventi elettrizzanti che stanno per succedere e amplificando il nervosismo del mio basso ventre. Il sole del tardo pomeriggio è basso sull’orizzonte e dorato e colora tutto di una tonalità calda che conferisce al paesaggio un aspetto romantico.

Atterriamo su un campo d’erba e aspettiamo che i rotori si fermino, prima di uscire dall’elicottero. Taylor apre una scatola refrigerata e mi porge un mazzo di splendidi gigli color crema, composti con foglie d’edera. La linea dura della sua bocca mi ricorda che lui non mi ha ancora perdonato. La sfida che lui rappresenta mi rende solo più determinata a dimostrargli che questa volta mi comporterò bene.

Il tutto è semplicemente mozzafiato: il sole è quasi sceso all’orizzonte, su cui si riflettono i raggi d’oro tremolanti, mentre lo sfondo delle montagne, con le loro rocce rosso fuoco a dispetto della distanza, rende l’ambiente intimo. Accanto all’acqua, sulla riva erbosa, è stato preparato il nostro matrimonio; anche l’aria promette un seguito felice.

Vicino al punto in cui siamo atterrati vedo Ray, elegante in uno smoking dal bel taglio, accanto ad un arco decorato con fiori e stringhe di cristallo che ondeggiano lentamente nella brezza leggera, illuminati dall’ultima luce del sole che sta per tramontare. Al di là, una passerella cosparsa di petali di fiori conduce ad un piccolo gruppo di sedie bianche che sono già occupate dal nostro intimo gruppo di ospiti. Di fianco c’é un sentiero che conduce ad un gazebo al cui interno Christian mi sta aspettando, con nostro figlio al suo fianco.

L’espressione di Ray è affettuosa, quando mi abbraccia e mi sussurra il suo incoraggiamento per poi offrirmi il braccio. Mia ha preso posto accanto a Grace che mi rivolge un sorriso, in segno di benvenuto. Dall’altro lato, mia madre stringe un fazzoletto al petto, commossa ma sorridente tra le lacrime di gioia. Bob è accanto a lei e le offre silenziosamente il suo sostegno. Lei mi fa un cenno e mi strizza l’occhio, quando le passo accanto e io non posso evitare di fermarmi un attimo per abbracciarla, prima di prendere il mio posto accanto al mio sposo.

Christian e Chris indossano entrambi uno smoking della stessa foggia. Mentre Chris sembra adorabile nel suo nuovo vestito, Christian lo riempie con il suo corpo meraviglioso: ogni muscolo ne è evidenziato e la mia mente lavora di fantasia. Il calore del suo sguardo mi conferma sia il suo amore sia il suo desiderio, e mi viene la pelle d’oca al pensiero di stasera.

Dopo un altro abbraccio di Ray, che stringe la mano a Christian e si siede dal lato opposto rispetto a mia madre, Christian mi tende la mano, a palmo in su, accennando tacitamente al nostro nuovo futuro, e io la prendo con entrambe le mani perché mi aiuti a salire i due gradini. Il simbolismo è evidente: io, che mi aggrappo alla nostra unione con entrambe le mani, e lui, con lo sguardo cupo per farmi capire quanto è importante per lui questa svolta nelle nostre vite, fatalmente e irrevocabilmente intrecciate.

Si china e mi bacia dolcemente, la sua bocca sensuale indugia accanto al mio viso prima che le sue labbra si accostino al mio orecchio per sussurrarmi: “Sei una visione splendida, Anastasia, dimmi che non sto sognando”.

Lui sente che il mio respiro si blocca e si allontana con un sorriso spudorato: io sono totalmente presa da lui, ammiccante e timida nello stesso tempo, completamente sedotta.

Il suo sorriso si allarga, i suoi occhi esprimono l’amore che mi porta: “Respira”, mi sussurra.

Riprendo lentamente coscienza del mondo che ci circonda e mi piego per stringere a me Chris, che è serio come non lo ho mai visto: anche se ha solo quattro afferra anni la gravità del momento. Lo amo ancora di più per essere così responsabile e in sintonia, emotivamente, con il momento.

Questo matrimonio è fantastico, abbastanza casual da consentirmi di fermarmi per abbracciare un membro della famiglia, ma con tutti i dettagli romantici cui il cuore di una donna anela.  Christian, come al solito, ha superato se stesso. La consapevolezza di essere indegna di tutto questo potrebbe minacciare la mia felicità, ma io cerco in ogni modo di dimenticarmene perché ho intenzione di godermi ogni dettaglio: è quello che lui si aspetta da me – devo semplicemente accettare ciò che sta succedendo perché è quello che Christian vuole condividere con me.

Dopo un respiro, mi tranquillizzo: ci troviamo di fronte al reverendo, che dà inizio alla cerimonia parlando di ciò che significa il matrimonio. Ascolto ogni parola e apprezzo ogni sfumatura del discorso, mentre cerco di interiorizzare le sagge parole e i suggerimenti che ci rivolge. Sono così profondamente assorta che resto sorpresa quando ci invita a scambiare le nostre promesse.

Considerando il preavviso incredibilmente breve, non ho preparato niente di specifico, ma c’è una cosa che voglio assolutamente dire, così ho pensato di lasciar parlare direttamente il mio cuore.

Ci guardiamo l’un l’altro e Mia viene a prendere il mio bouquet, in modo che io possa tenere tra le mie entrambe le mani di Christian. Sollevo la testa per guardare in alto, il suo volto familiare, e capisco che tocca a me parlare.

“Christian, l’amore che provo per te non è una cosa che io possa descrivere, non è una cosa che si possa definire con le parole perché non è solo una sensazione o un’emozione ma è diventato una parte di me, è la natura stessa del mio essere e senza di te io non esisterei neppure: non potrei essere felice, non potrei essere coraggiosa, non potrei essere me stessa. Tu sei la parte che mi completa. Mi impegno ad aprirmi a te, a condividere la mia vita con te – i segreti, i sogni, le paure – in modo che tu possa conoscermi sotto ogni aspetto. Voglio condividere la mia vita con te, voglio essere esattamente ciò che tu vuoi che io sia in ogni momento. Mi fido ciecamente di te, so che il tuo amore metterà sempre al primo posto, davanti a tutto e a tutti, me e nostro figlio e per questo io ti ubbidirò come una moglie che ha piena fiducia nel giudizio del marito e conosce il suo amore per lei”. Traggo un lungo e tranquillo respiro, ho posato il mio mondo ai suoi piedi.

Christian dapprima spalanca gli occhi alle mie parole e il suo sguardo si scurisce, poi respira profondamente e tira indietro la testa, godendosi una intensa sensazione. Mi stringe le mani, tanto forte da farmi quasi male, prima di cercare il mio sguardo. E’ evidente che le mie parole lo hanno colpito profondamente, mi sento vibrare e lui mi tira vicino a sé e mi bacia molto prima del tradizionale “Puoi baciare la sposa”.

I nostri ospiti sussultano, sorpresi, insieme al reverendo, il quale si schiarisce la gola per il gesto fuori tempo di Christian – nessuno, tranne noi due, può realmente capire il vero significato della mia sottomissione. Sono felice di essere riuscita a colpirlo così profondamente, sono felice per avergli dato un dono che può competere con la gioia incommensurabile che lui mi ha procurato.

When our lips part a pleasing serenity settles over his features, I slip the ring that Chris just passed me onto his finger. Quando le nostre labbra si separano, vedo che è incredibilmente sereno e gli infilo al dito l’anello che Chris mi ha appena passato. Il suo sorriso è qualcosa di straordinario, è una potente miscela d’amore e di gioia che mi sovrasta e nella quale mi crogiolo.

Oh Fifty! Come ho mai potuto rinunciare a tutto questo?

Sempre tenendo la mia mano, Christian fa un gesto verso il reverendo che gli porge il microfono senza fili. Christian guarda a terra poi prende un respiro prima di immergere i suoi occhi nei miei. Solleva il microfono alle labbra e, con nostro stupore, inizia a cantare “Somebody”, una vecchia canzone dei Depeche Mode. Non c’è musica, solo la sua voce – una canzone per esprimere la sua promessa, un gesto incredibilmente romantico.

Voglio qualcuno con cui condividere

Condividere il resto della mia vita

Condividere i miei pensieri più intimi

Qualcuno cui affidare i miei sogni

Qualcuno che stia al mio fianco

E mi offra il suo sostegno

E in cambio

Lei avrà il mio sostegno

Lei mi ascolterà

Quando avrò voglia di parlare

Del mondo in cui viviamo

E della vita in generale

Anche se potrei sbagliare

Lei mi ascolterà

E proverà a convincermi

A cambiare il mio modo di pensare

Anche se lei fosse in disaccordo

Alla fine di tutto

Lei mi capirà

Aaaahhhh …

Voglio qualcuno che si prende cura

Di me con amore

Con ogni suo pensiero

Con ogni suo respiro

Qualcuno che mi aiuterà a vedere le cose

Sotto una luce diversa

Tutte le cose che detesto

Io non voglio essere legato

A una catena da nessuno

Sto cercando di evitare con attenzione

Quelle cose

Ma quando dormo

Voglio qualcuno

Che mi abbracci

E mi baci teneramente

Anche se cose come questa

Mi fanno star male

In un caso come questo

Io lo accetterò

E in un posto come questo

Io lo accetterò

Aaaahhhh …

Non potrei essere più grata di così a Candy per avere insistito a mettermi un mascara doppiamente waterproof: non riesco a trattenere le lacrime che cadono liberamente assistendo a questa manifestazione straordinaria d’amore e d’impegno, che cancella senza sforzo ogni dubbio che ancora potrei avere.

Il suo sguardo caldo non vacilla nemmeno per un secondo e io ne sono del tutto incantata. Mentre ascolto le sue parole, provo un’emozione talmente forte che il cuore quasi mi fa male.

Questa canzone, quest’uomo, questo momento non potrebbe essere più perfetto, più struggente.

Sorrido tanto che le guance cominciano addirittura a farmi male; sono sicura di apparire sciocca, forse anche stupida, ma la mia gioia sicuramente si irradia tutto intorno.

Quando lui finisce di cantare, si china verso Chris che gli porge il mio anello e colgo l’occasione per strapparmi di nascosto il cerotto color carne prima che mi guardi di nuovo. Dolcemente lui mi prende la mano, sollevandola, con gli occhi fissi nei miei. Senza guardare in basso alza il mio dito e, proprio come pensavo, finalmente guarda verso il basso.

Lui sobbalza e scuote la testa rapidamente, ridacchiando alla vista dell’anello tatuato sul mio dito. Dopo un attimo lui nasconde la mia fede nuziale e mostra a tutti la mia mano: le nostre famiglie ridono divertite, scuotendo il capo.

Si preme la mia mano alle labbra, bacia il tatuaggio e poi delicatamente mi mette l’anello. Sono felice per essere riuscita a fargli una sorpresa come questa: considerando il poco tempo che ho avuto, non credo che lui si aspettasse nulla e questo dà maggior valore al mio gesto e lo rende ancora più speciale – come tutte le cose belle, anzi meravigliose che lui fa sempre per me.

Il reverendo arriva all’ultima – e più importante – parte della cerimonia: “Io vi dichiaro marito e moglie. Puoi … “.

Christian non perde tempo, in un attimo mi stringe contro di lui, premendo con decisione con una mano la mia schiena e tenendo l’altra sul mio viso mentre la sua calda bocca copre la mia, con un bacio a malapena decente. Le mie mani stringono suoi bicipiti, devo puntellarmi per reggere il suo bacio possessivo.

Porca vacca!

Quando ha finito, mi gira la testa, alla quale il sangue è affluito in abbondanza, e trabocco di felicità. Sono entusiasta quando prende in braccio Chris e se lo appoggia al fianco, per coinvolgerlo appieno nella nostra gioia. Ci giriamo e Christian mi stringe a sé per affrontare i nostri ospiti di nuovo come Mr e Mrs Grey.

I nostri ospiti si alzano e applaudono, per dimostrare la loro gioia per la nostra nuova unione, mentre andiamo verso di loro per ricevere le loro congratulazioni.

Al lato opposto del gazebo noto un pergolato, alla fine di un terrazzo erboso che porta vicino al bordo del torrente. Un tendone verde ricopre le colonne, realizzando un baldacchino sotto al quale è stato preparato un lungo tavolo apparecchiato in argento e bianco. Al di sopra è sospeso un lampadario che crea una luce bellissima, mentre il sole finisce di tramontare. Il pavimento è cosparso di uno spesso tappeto di petali di rose bianche, il cui profumo squisito si mescola con quello dell’erba appena tagliata e dell’acqua che scorre – un odore che ti rende felice di essere vivo.

Mi godo quella bellezza e quella fragranza mentre Christian ci conduce al tavolo dove tutti prendiamo posto. Ho notato che ognuno ha con sé una macchina fotografica e mi rendo conto che in questo modo avremo delle foto che riflettono il punto di vista di tutti i nostri cari – una bella idea, che elimina la necessità di un fotografo ufficiale pur consentendoci di avere dei ricordi su carta della cerimonia.

Anche in questo caso la natura della piccola riunione mi sembra speciale. I membri della nostra famiglia sono rilassati e felici e chiacchierano animatamente, esattamente come farebbero a tavola, in casa. Christian, con lo sguardo che ancora riflette tutto l’amore che prova, mi coglie mentre li guardo: “Dimmi cosa stai pensando, Mrs Grey” La sua voce bassa è sexy e l’averlo sentito pronunciare il mio nuovo nome mi fa sciogliere.

Non riesco a trattenere un sorriso, sembra che la mia bocca sia bloccata in una posizione sorridente, oggi: “Mr Grey, devo dire che non sono mai stata più felice. E’ stato tutto così perfetto e bello. Grazie per aver reso così prezioso e unico questo giorno”. Gli accarezzo con amore il viso prima di sporgermi per accostarmi nuovamente alle sue labbra invitanti.

I flash delle macchine fotografiche mi distraggono e noi giriamo la testa per le foto che i nostri cari ospiti stanno scattando, entrambi con un sorriso imbarazzato che suscita l’ilarità dei presenti. Quando smettono di occuparsi di noi e tornano a chiacchierare tra loro, Christian ed io ci ritroviamo ancora una volta faccia a faccia.

“Grazie a te, Mrs Grey”, mi dice con la sua voce vellutata, emozionata e sensuale. Lascia cadere il suo sguardo alla mia mano sinistra e la prende nella sua, “Amo questo” dice, e bacia il mio dito tatuato; il tono roco della sua voce mi colpisce. “E amo anche la promessa che hai appena fatto” un lampo sconveniente scintilla nei suoi occhi, “tu sai che io ti costringerò a mantenerla”.

Le farfalle nel mio basso ventre prendono improvvisamente il volo, bloccandomi il respiro prima che io riesca a rispondere. Parlandogli con le mie labbra vicine alle sue, quasi a toccarle, mi rispecchio nel suo sguardo impertinente: “Oh, lo spero, Mr Grey, lo spero proprio”.

Quando la sua bocca si apre per la sorpresa, ne approfitto, mordendola delicatamente per poi baciarlo con avidità. Un basso ronzio gli vibra nel petto, il che mi provoca caldi brividi. “Ho stabilito che noi avremmo aperto le danze, ma ora dovremo aspettare”, mi sussurra all’orecchio.

Perplessa, lo guardo, mordicchiandomi il labbro – ora un po’ gonfio per i baci. Abbassa lo sguardo e io ne seguo la direzione, felice di vedere l’erezione che mi fa capire quanto mi desidera. Arrossisco e ridacchio, sentendomi come una scolaretta.

Grace gli mette una mano sul braccio e comincia a chiedergli qualcosa, così io ho modo di rimettermi a guardare come le nostre famiglie interagiscono. Mi piace il modo in cui vanno d’accordo e come si passano Chris dall’uno all’altro, senza mai lasciarlo solo, e vedo che lui si gode appieno l’attenzione che sta ricevendo dai suoi nonni adoranti e dalla zia.

L’antipasto è delizioso, una mousse di salmone chiaro con una salsa di avocado e arancia che si abbina perfettamente con l’ambiente. Viene poi servito un medaglione di filetto di manzo, sormontato da un incredibile tartufo e da una salsa al pepe: il filetto riposa su un letto di patate dolci e purè di pastinaca; il piatto è ben presentato, con gocce di salsa sparse tutto intorno, come perle scure.

Dopo che il piatto principale è stato servito Christian si alza levando il calice in mio onore: “Sposandomi, mi hai reso l’uomo più felice al mondo. Grazie”. Il tenero mix di fierezza e di amore che vedo sul suo viso mi penetra nell’anima, coinvolgendo tutti i miei sensi nella sua scia. Mentre l’eccitazione mi prende, il suo sguardo d’amore si fa più intenso.

Per un attimo i nostri sguardi si fondono e ci perdiamo l’uno nell’altro prima che lui si riprenda. Rivolge ai nostri ospiti un sorriso sbilenco e scuote la testa, come me sorpreso dall’intensità del nostro rapporto. “Grazie mamma, papà, Ray, Carla, Bob e naturalmente grazie anche alla mia sorella preferita, Mia, per essere qui a condividere questo giorno con noi.”

“Sono la tua unica sorella!” urla Mia, ridacchiando adorante. Segue, da parte di tutti, una dolce serie di risate. Christian la guarda con un sorriso indulgente, mentre alza Chris tra le sue braccia, e continua: “Sì, è vero”, strizzando l’occhio nella sua direzione. “E’ stato fantastico averti qui con noi, campione”, dice accarezzando il braccio di Chris prima di tirarselo vicino per un abbraccio. Vedo che Chris stringe le braccia attorno al collo di Christian e una serena tranquillità mi prende – tutto è perfetto, in questo momento. Il loro abbraccio è così dolce che non riesco a resistere ad unirmi anch’io.

A quanto pare le nostre famiglie apprezzano il gesto perché sei facce ci guardano – sei sorrisi beati che proclamano la loro approvazione.

“Ho ricevuto un messaggio e-mail da Kate ed Elliot che mi piacerebbe leggere, e poi voglio fare un ballo con la mia splendida sposa”, dice scuotendo un foglietto di carta.

Cari Christian e Anastasia,

sappiamo che la strada per arrivare a questo momento non è stata sempre facile e chiara per voi, ma sappiamo che vi appartenete. Siamo felici per voi e vi auguriamo amore e fiducia, pazienza e gentilezza, gioia e rispetto mentre affrontate il viaggio della vostra uniti in una famiglia, sarete più forti, più sicuri, più felici e noi siamo felici di condividere con voi questa felicità. Siamo addolorati per non essere stati presenti di persona in questa giornata di gioia, ma sappiate che siamo con voi perché vi abbiamo nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Il nostro affetto e il nostro sostegno saranno sempre con voi,

Elliot e Kate Grey

Fatta eccezione per il momento in cui Christian ha cantato durante la cerimonia, sono riuscita ad evitare di mettermi a piangere nonostante le emozioni forti che in questo giorno ho sopportato, ma ora, alla lettura di questa toccante lettera, con tutti i forti sentimenti che mi turbinano nel cuore, non ci riesco più e grosse lacrime cominciano a scorrermi sulle guance: mi lascio andare alle mie emozioni. Sono felice perché si tratta di lacrime di gioia.

Adoro il fatto che Christian abbia anticipato la mia reazione e mi abbia tirata vicino a sé, il suo corpo forte e la sua sensibilità sono per me un supporto costante su cui contare. I suoi pollici accuratamente asciugano le tracce delle lacrime, poi mi trascina sulla piccola pista da ballo proprio accanto al tavolo.

Non appena riconosco le prime note di Amazed, di Lonestar, mi rannicchio in lui, tenendo la testa sotto il suo mento: così sento il battito del suo cuore, sento la sua vitalità e ritrovo la mia pace interiore – il mio subconscio, la mia dea interiore ed io siamo in una consonanza totale.

Quanto amo quest’uomo!

Christian balla con Grace, con Mia e con mia madre mentre io faccio altrettanto con Carrick, Ray e Bob. E’ meraviglioso vedere quanto sono felici per noi e per il momento respingo in un angolo l’oscura minaccia che incombe e la dimentico.

Dopo il dessert, un tris di mousse al cioccolato, sento che mia madre e Grace si accordano per organizzare un programma per prendersi cura di Chris nei prossimi due giorni. Christian mi stringe la mano, mentre mi dice: “Mi dispiace che non possiamo rimanere più a lungo. Ti porterò in una vera luna di miele, una volta che questa situazione sarà sistemata”. Fa un gesto vago con la mano e i suoi occhi si rabbuiano, il peso della preoccupazione non lo abbandona mai del tutto.

Lo guardo negli occhi e faccio un timido sorriso, “Non ho bisogno di una luna di miele Voglio solo stare con te. Già questo matrimonio è stato un dono enorme”. Allaccio le mie dita alle sue e mi porto al viso la sua mano, sfiorandone il dorso contro la mia guancia prima di baciarla.

Lui fa un mezzo sorriso enigmatico poi mi sfiora il naso: “Va bene se Chris resterà con i nonni stasera?”

Subito il mio sangue si infiamma e mi pulsa nelle vene al solo pensiero di tutto il resto della notte. “Sì,” mi vergogno profondamente e deglutisco, “penso che sia meglio”. Lo guardo attraverso le ciglia e mi chiedo se può sentire il veloce pulsare del mio cuore.

Un ben noto sorriso sexy e compiaciuto affiora sulle sue labbra mentre fa scorrere il dito lungo la mia mascella: “Allora, se per te è lo stesso, mi piacerebbe entrare in quelle mutandine ora”. Il suo tono roco e le sue parole provocatorie mi fanno stringere le cosce insieme, nell’inutile tentativo di alleviare il dolore disperato che hanno improvvisamente suscitato.

Un attimo dopo sento la sua mano infilarsi sotto la gonna del mio abito, il raso mi accarezza dolcemente, mentre mi guardo intorno temendo di incontrare gli occhi curiosi di tutta la famiglia, ma per fortuna sono tutti piacevolmente impegnati tra loro, e allora cerco di concentrarmi per mantenere calmo il mio respiro. Christian si china ancora di più: “Scommetto quello che vuoi che sei già bagnata e pronta per me”.

Se qualcuno si prendesse a briga di guardare verso di noi in questo momento, il mio colore scarlatto e le labbra socchiuse sarebbero un chiaro segnale. Christian fa scorrere la mano sulla pelle nuda della mia gamba poi cerca delicatamente il pizzo sulle mie cosce che apro per lui: “Silenzio, piccola, e stai tranquilla: non permetterò a nessuno di vedere”, dice in risposta al mio corpo che si irrigidisce.

“Aahh!” sospiro, mentre lui spinge un dito attraverso il pizzo delicato facendolo scivolare facilmente dentro di me perché la parola “bagnata” non è sufficiente a descrivere la mia condizione. Sento il suo tranquillo ringhio d’apprezzamento, sempre tenendo d’occhio i nostri ospiti, anche se ho smesso di preoccuparmi, per il momento. Mentre comincio a rilassarmi e vorrei che lui continuasse, lui invece all’imporvviso si ferma e si siede, portandosi la mano sulla bocca e sotto il naso – pensieroso, prendendo un profondo respiro.

Whoa!

I nostri sguardi si fissano l’uno nell’altro, mentre lui annusa il mio profumo e io mi lamento, sentendo il desiderio scatenarsi nel mio basso ventre affamato. “Faresti meglio ad andare ad abbracciare tuo figlio, sarai molto impegnata nei prossimi due giorni”. Lui mi lampeggia un sorriso malizioso, grondante di significato erotico.

Con il cuore che mi batte all’impazzata nel petto, mi alzo sulle gambe tremanti, con il dolore che cresce a dismisura all’interno del torrente in piena del bisogno che ho di lui.

Entrambi facciamo il giro tra i nostri cari, abbracciando e ringraziando tutti prima di avviarci verso l’elicottero in attesa. Infine prendo il mio bambino e lo abbraccio stretto: “Ti amo così tanto!  Grazie per essere stato così bravo, oggi. Starai bene con i nonni, stasera?”

Il suo sorriso felice e la testa che annuisce con forza sono una risposta sufficiente, “Ciao mamma. Grazie per il mio nuovo papà”. Lui mi bacia e mi getta un braccio intorno al collo, entusiasta, ma le sue parole mi colpiscono come un pugno. E’ per colpa mia che ha avuto solo adesso il suo papà.

Con la gola stretta gli dico in maniera soffocata: “Grazie, tesoro, mi dispiace che ci sia voluto così tanto tempo”. Lo stringo a me, cercando di rimediare come posso, amandolo il più possibile.

Christian si unisce a noi e me lo prende di mano, facendolo oscillare in aria. Chris ridacchia, i suoi occhi emanano scintille di gioia: vederli insieme in qualche modo riesce a placare il mio senso di colpa.

Mi fa piacere che sia Carrick che viene a prenderlo da Christian. Io lo ho sempre rispettato, ma lo trovavo un po’ distante e troppo formale. Ora riesco a vedere un lato completamente nuovo di lui, è veramente innamorato di Chris ed è l’immagine vivente del nonno rimbambito. Mi fa piacere capire che lui se ne accorga e gli sorrido calorosamente.

“Grazie papà, ci terremo in contatto. Pranzeremo tutti insieme, domani?” poi stringe la mano a Carrick e i due si abbracciano – come fanno gli uomini, dandosi a vicenda dei colpi sulla schiena.

“Me ne occuperò io”, e mi  strizza l’occhio prima di allontanarsi per raggiungere il suo tavolo e sua moglie.

Christian mi tira al suo fianco, fa scorrere il braccio intorno alla mia vita e mi bacia la tempia: “Non vedo l’ora di spogliarti, Mrs Grey”.

“Mmhh, due intere giornate della tua attenzione tutta per me?” Alzo lo sguardo per incontrare un bagliore nei suoi occhi lussuriosi,  carichi di promesse.

Tremo nonostante il calore che irradia da lui e dalla mia anima mentre, nell’attesa, anche il minimo contatto con lui mi provoca frustate deliziose. Sento crescere tra noi l’intesa, mentre voliamo nuovo al Bellagio, finché arriviamo alla porta della nostra villa.

Lungo tutto il percorso Christian non fa alcuna mossa per toccarmi, non parla ma tiene gli occhi fissi su di me, accarezzando con lo sguardo ogni mia curva: il suo sguardo rovente si sofferma sui miei seni e poi, mentre incrocio le gambe e mi contorco sul sedile, sui miei  piedi e sui sandali sexy che calzo.

“Solleva il tuo vestito, Anastasia, mostrami le gambe”, dice con voce bassa e tranquilla, che solo io posso udire, anche se le sue parole risuonano ad alta voce nella mia testa, facendomi bruciare per il desiderio. Immagino che mi stia denudando nella sua mente, e il suo desiderio spinge il mio a livelli che non sapevo esistessero. Lentamente mi tiro su il vestito, fino alle ginocchia, poi lo guardo, affondando i denti nel mio labbro per impedirmi di gemere. Anche il mio solo tocco alimenta il mio desiderio.

Senza parlare ma alzando la testa e sfregando le dita l’una contro l’altra mi fa capire di alzare di più l’abito, ma evita di toccarmi. Io sollevo l’orlo del mio vestito, lungo le gambe, fino a metà delle cosce. Vedo che mi guarda leccandosi le labbra, i suoi occhi non abbandonano un attimo la pelle abbronzata delle mie gambe, il suo respiro accelera. Si allenta la cravatta e apre il primo bottone della camicia. Sono entusiasta di vederlo accendersi per me.

Lo voglio così tanto che sto cominciando a sentire le sue mani su di me, anche se lui non mi tocca. Quando l’auto si ferma di fronte alla villa sospiro di sollievo, temevo quasi di raggiungere l’orgasmo senza che lui neppure mi toccasse. Lo osservo girare intorno alla macchina, il linguaggio del suo corpo fa chiaramente trasparire il suo intento predatorio e carnale.

Non aspetta nemmeno che Taylor apra la portiera, ma mi viene subito di fianco e mi aiuta ad alzarmi prima di sollevarmi tra le braccia. Io strillo, il mio ridere senza fiato suscita un suo sguardo affamato. Gli allaccio le braccia intorno al collo, premendomi contro di lui più che posso, lo bacio e gli mordicchio il collo fino alla mascella provocando un suo gemito profondo che fa aumentare il mio bisogno di lui.

Miracolosamente, mentre lui mi conduce nella privacy del salotto troviamo tutte le porte aperte, e lui le richiude a calci una ad una, mentre passiamo. Lui mi fissa e, infine, mi bacia – profondamente. La sua bocca vorace costringe senza fatica la mia ad aprirsi per lui, e io lo lecco, lo mordo, me lo gusto. Mi perdo in quella sensazione, lasciando che le mie mani vadano alla deriva sulla sua schiena e sul suo delizioso di dietro, attirandolo il più vicino possibile a me.

Lui interrompe il nostro contatto sensuale, lasciandomi a guardarlo sbalordita e incerta. Il suo sorriso splendido arriva, attraverso la nebbia, fino alla mia testa, mentre ritrovo il respiro e il cuore mi palpita velocemente.

“Io.Ti.Voglio.Così.Tanto” Il suo dito traccia con studiata lentezza dei cerchi sul mio petto, poi aumenta la velocità e immerge il dito sotto il bordo del corpetto senza spalline – quasi raggiungendo i miei capezzoli.

Io piagnucolo, fissandolo negli occhi fumanti, paralizzata e insoddisfatta per la distanza fisica che ha all’improvviso posto tra noi “Allora, prendimi adesso”. Mi alzo sulle punte dei piedi inclinando la testa indietro e offrendogli la bocca, per tentarlo con un altro bacio. Lo afferro per i fianchi, pronta a sentirlo contro di me.

Lui ridacchia accarezzandomi con le labbra e prendendomi in giro, “Penso che dovresti andare a prendere i tuoi vestiti”. Il timbro della sua voce tradisce il suo desiderio e la sua richiesta mi confonde.

“Pensavo che mi volessi nuda”. Mordicchio il suo labbro inferiore, mentre il mio corpo urla per il desiderio che mi rivolga la sua attenzione amorosa.

“Mmhh, io lo farò, ma prima voglio tirarti fuori dai tuoi vestiti”. Di proposito mantiene una certa distanza tra noi, facendo così crescere sempre più il mio desiderio.

Il contenuto della scatola mi balza all’improvviso in mente, e mi immagino con indosso il pizzo color champagne delle giarrettiere e il bellissimo reggiseno a balconcino, che spinge verso l’alto il mio seno nel modo più seducente: il solo pensiero mi stuzzica, ma so che stuzzica anche lui. L’idea di indossare quelle calze velate che terminano a metà coscia, lasciando una parte seducente di pelle esposta perché lui possa baciarla, mi impone di andare subito in camera da letto.

Gli rivolgo il mio sorriso più civettuolo e mi giro per andarmene, ma lui mi afferra per la vita; “Non metterci molto”, mi ringhia e, portando di lato i miei capelli, mi lascia cadere un bacio sulla spalla, mentre fa scendere la cerniera del mio vestito. Mi tiene la mano per aiutarmi ad uscirne poi mi bacia sul sedere, lasciandoci un’impronta calda, mentre io mi affretto per prepararmi, Sto attenta a nascondere il mio sorriso felice, il Dominatore Mr Gray potrebbe essere di nuovo qua, prima di quanto mi aspettassi.

 

4 thoughts on “Capitolo 23

  1. Marina says:

    che sogno!!!!! Grazie Monique e Paola!!

    Like

  2. Kikka says:

    grazie grazie grazie….è bellissimo!!!!

    Like

Please, feel free to leave a comment

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s