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Le eccentriche sfumature dei Grey

di Sasha Cameron  –   Intervista esclusiva per GQ

Christian Grey è un personaggio eccitante. Non eccitante come il ragazzo carino della porta accanto o come un muscoloso marine, ma un sofisticato personaggio che ti fa bagnare le mutandine, un Signore elegante che indossa abiti firmati che ti eccita al solo guardarlo. Non solo, perché lui è anche l’orco delle fiabe che si trasforma nel principe azzurro che la maggior parte delle bambine (e, diciamocelo, anche di tanti ragazzini) sogna. Ora, non fraintendetemi: negli anni ’70 anch’io avrei bruciato il mio reggiseno e chiesto parità di retribuzione insieme a tutte le mie colleghe femministe, ma ammetto francamente che, se quest’uomo mi avesse chiesto di spogliarmi e di inginocchiarmi ai suoi piedi, mi sarebbe stato difficile trovare un solo motivo per evitare di farlo. Quindi non dovrebbe sorprendervi se ​​vi dico che Mr Grey prende l’epiteto di “Signore” molto sul serio.

Recentemente Mr Grey si è chiamato fuori dal mercato matrimoniale perché ha risposato il suo unico, vero amore, Anastasia Steele, e si è riunito con il figlio Chris. Le loro nozze segrete a Las Vegas sono state davvero una sorpresa per tutti e molte lacrime sono state versate dalle debuttanti di Seattle quando la storia è stata resa nota, a cose fatte.

Per molti anni, l’uomo con il tocco di Re Mida è stato un mistero enigmatico, cosa che gli ha guadagnato molte critiche, per non parlare delle sfrenate congetture comparse sulla stampa di Seattle. Tuttavia si dà il caso che questa super-coppia, spinta dal successo che recentemente ha accolto la pubblicazione di diversi libri piccanti che hanno attirato l’attenzione della gente su certe pratiche sessuali stravaganti, abbia deciso di portare alla luce la propria scelta di vita per legittimare lo stile di vita BDSM.

Sono rimasta stupita quando hanno deciso di scegliere la sottoscritta per il loro scopo. Diciamo solo che, dopo aver trascorso una giornata in loro compagnia, non ho potuto fare a meno di aderire alla loro richiesta. Senza ulteriori indugi vi presento Christian Grey, CEO della Grey Enterprise Holdings, e la sua deliziosa moglie Anastasia, di cui presto verrà pubblicato un libro:

GQ: Mr Grey, quando …

L’uomo alza una mano, simpaticamente imbarazzato.

CG: Chiamami Christian. Per favore.

GQ: Okay. Christian, quando hai iniziato a scoprire lo stile di vita BDSM?

CG: Ero molto giovane, il mio bisogno di tenere tutto sotto controllo mi portò naturalmente in questo mondo, e del resto a quanto pare io sono conosciuto proprio per avere iniziato tutto da giovane.

Mi regala un sorriso ironico, o meglio autoironico.

GQ: Era quello l’unico motivo?

CG: No, ma tutto si riduce a questo: l’autodisciplina, il controllo, l’esplorazione e spingersi oltre i propri limiti personali, anche per quanto riguarda le contrattazioni. Mi sembrava una naturale estensione della mia vita professionale, e quel mondo è entrato con naturalezza a far parte del mio stile di vita, fin da subito.

GQ: Controllo? Il BDSM ti ha permesso di frustare e picchiare le donne?

Sono sorpresa perché la sua bocca si piega verso il basso, ad indicare che è dispiaciuto.

CG: Hmm, non è così nello stile di vita BDSM. Tutto ciò che si fa è del tutto consensuale. C’è chi ama il dolore fisico, e per costoro è una liberazione sessuale, ma c’è anche chi gode ad esercitare il proprio controllo su chi si sottomette volontariamente e dispensa il dolore fisico in nome della reciproca gratificazione. Ma, come regola generale, il dolore è solo uno degli aspetti del complesso dinamico dei rapporti tra due persone. Adesso, io sono più preso dagli aspetti sensoriali del BDSM.

Mi sento quasi svenire quando vedo lo sguardo che rivolge alla moglie. Quegli occhi grigio acciaio la guardano fissi, la divorano come fosse un cioccolatino. Detto tra noi, mi sono dovuta spostare sulla seggiola e ho dovuto schiarirmi la gola per tornare in me.

GQ: Come il dolore, ad esempio?

CG: No, come la privazione sensoriale, l’eccitazione, il raggiungere i propri limiti. Noi preferiamo gli aspetti della sottomissione e della dominazione al sado-masochismo, per il quale optano coloro che si dedicano ad una forma più estrema di BDSM.

Da quella giornalista mondana e imparziale quale io sono nascondo la mia sorpresa con  un colpetto di tosse.

GQ: Mio Dio, quindi ci sono diversi gradi di BDSM?

CG: Sì. Per alcuni si tratta di farsi legare, di un po’ di sculacciate, solo per esplorare la propria sessualità. E’ tutto un gioco per stuzzicare i propri sensi. Per altri, invece, si tratta di un impegno più serio per uno stile di vita che richiede un diverso tipo di rapporto e di accordo. Il sottomettersi, magari facendosi anche mettere un collare, l’essere puniti, perfino il voler essere umiliati sono necessità che un buon Dominatore deve essere in grado di soddisfare.

Non vi nascondo che, a questo punto, non mi basta spostarmi sulla seggiola ma addirittura mi ci contorco sopra  … Umiliazione?

GQ: Beh, mi puoi legare e sculacciare ogni volta che vuoi, Signore.

Strizzo l’occhio alla coppia, desiderosa  di vedere la loro reazione. Ana se ne esce in una risatina tintinnante, ma è la reazione di Mr Grey che mi intriga di più. Il suo volto animato si incupisce istantaneamente. Mi sembra quasi di vedere calare la saracinesca sul mio atteggiamento amichevole. Cerco allora di tornare ad acque più calme per fare in modo che si apra di nuovo.

GQ: Il tuo bisogno di dominazione si estende anche nell’approccio agli affari?

CG: In un certo senso sì, certamente. Penso che sia un tratto distintivo della mia personalità. Come ho detto, sono stato attratto dapprima per il fatto che si tratta di una mia caratteristica naturale. Ho molto self-control e mi piace controllare tutto. L’unico modo che ho per esercitare tale controllo è lavorare con le persone. Mi piace capire quali sono i loro punti di forza e le loro esigenze, e poi mi piace cercare un modo per aiutare la gente a superare i limiti che pensavano fossero invalicabili per loro. Ogni buon imprenditore cerca di trarre il meglio dalle risorse umane che ha disposizione. E’ ciò che serve ad ogni azienda: massimizzare i profitti e trarre la massima soddisfazione dal lavoro. Allo stesso modo un buon Dominatore farà quello che occorre per soddisfare la sua sottomessa, cercherà di anticipare i suoi bisogni al fine di massimizzare il suo piacere.

GQ: Oh, mi piace questa analogia. Tu mi sembri molto forte e in forma. Anche questo fa parte dell’essere un buon Dominatore?

CG: Credo di sì, anche se, ancora una volta a causa della mia infanzia, probabilmente attribuisco alla mia salute più importanza di quanto non facciano gli altri. Voglio la stessa cosa anche per la mia famiglia. Ana ed io ci alleniamo insieme, cerchiamo di mangiare bene e regolarmente. E’ semplicemente un’altra caratteristica del nostro modo di vivere. Come Dominatore, hai bisogno di forza e di resistenza fisica, e così è per le sottomesse.

GQ: Per sopportare la violenza e l’abuso fisico?

So di aver toccato un nervo esposto, per un secondo solo vedo un lampo nei suoi occhi prima che torni ad indossare la sua maschera imperscrutabile.

CG: No, assolutamente no. Un Dominatore deve capire ciò di cui ha bisogno una sottomessa. E’ suo compito il portarla ai limiti di quello che può sopportare. Per questo è necessario avere forza, resistenza e moderazione. Il fitness e l’autodisciplina sono mezzi per raggiungere un fine, in questo caso.

GQ: La cosa sembra piacevole. Tu sei stato sempre un Dominatore?

CG: No, all’inizio ho avuto bisogno di formarmi. Ero un po’ grossolano e rozzo circa i limiti. Essere un sottomesso mi ha messo in riga, per così dire. Ma una volta che mi sono messo su quella strada non sono più tornato indietro.

GQ: Oh. Quindi tu sei passato da una posizione all’altra? Aspetta, non rispondere subito, ci torneremo tra un minuto. Dimmi, perché avevi bisogno di essere messo in riga?

Lui si prende un momento per guardarmi, il suo sguardo mi soppesa poi mi rivolge un sorriso disarmante, con gli occhi scintillanti di malizia.

CG: Diciamo solo che l’immagine di cattivo ragazzo ha un fondo di verità.

Il mio cuore quasi si ferma nel vedere il sorriso da far cadere le mutandine che mi rivolge, il suo occhiolino mi dice che non mi dirà altro ma, francamente, chi se ne frega! Signore, lasciate che vi dica che quest’uomo diventa più eccitante ad ogni momento che passa. Mi ci vuole ogni oncia della mia forza di volontà per non farmi vento!

GQ: Uhm. Sì. Quindi, il passare da una posizione all’altra. Quanto spesso lasci che sia la signora a tenere la frusta, eh?

Ana alza gli occhi al cielo, quasi farfugliando, mentre Christian scuote la testa e alza un solo dito.

CG: Non fraintendere. Solo una volta, nel periodo in cui ho guadagnato il mio primo milione. E no, io non frusto, anche se Ana potrebbe chiedermi qualsiasi cosa.

Questa affermazione, fatta da lui in questo contesto, mi aspettavo fosse scherzosa ma anche stavolta questo personaggio enigmatico contraddice se stesso e il suo volto assume una espressione serissima. E’ un altro motivo, per me, di cambiare direzione, e questa volta mi rivolgo all’elegante Mrs Grey, la cui mano il bell’enigmatico tiene stretta tra le sue.

GQ: Oh, veniamo a te, Ana. Con il denaro arriva anche il potere?

AG: Qualcosa del genere. Un sacco di persone potenti ama sottomettersi in camera da letto per prendersi una pausa dal dovere assumere decisioni, anche se Christian non è uno di loro. Ma l’equilibrio di potere, in un rapporto BDSM, spetta alla sottomessa e non al Dominatore, come la maggior parte delle persone pensa. Per il Dominatore il tutto si riduce, in pratica, nel sottomettere una sottomessa e nell’occuparsi di lei, anche se tutto si blocca nel momento stesso in cui la sottomessa lo chiede.

Sia Ana che io guardiamo Christian, e lui, come è stato per l’intera intervista, ha occhi solo per la moglie.

GQ: Oh, cielo. E’ un maschio alfa, vero?

Ana mi rivolge un sorriso salace, o così mi pare. Fortunata ragazza, davvero fortunata!

GQ: Ana, tu lavori nel campo dell’editoria. Cosa ne pensi di tutti questi libri BDSM che sono tra i best seller del momento?

AG: Mi fa piacere che sia così! Nessuno parlava di questo stile di vita prima, almeno non apertamente. Ora è molto più accettato il tenere un comportamento che devia dalla normalità, anzi è quasi alla moda. Il sesso eccentrico ha sostituito il sesso alla vaniglia. Tutto va bene, fino a quando non si fa male a nessuno. I libri ci hanno consentito di liberare la nostra sessualità e di esplorarla insieme ai nostri partner. Sento tutti i giorni grandi cose da lettori entusiasti di come tali libri hanno cambiato la loro vita e migliorato i loro rapporti. Questa dovrebbe essere una cosa positiva.

GQ: Come ti senti ad essere la sottomessa in questa relazione?

AG: Ah, non è così semplice tra noi. Non viviamo questo stile di vita 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, ma giochiamo così solo a volte, quando ne abbiamo voglia. Christian ti dirà che io non ho un carattere naturalmente sottomesso.

Christian ridacchia mentre Ana rivolge al marito un sorriso indulgente.

CG: Abbiamo un rapporto d’amore, in cui è Ana a decidere come andranno le cose. Se lei vuole che sia io a dominare lo faccio. Questa è una differenza fondamentale rispetto ai rapporti che avevo prima di lei, legati da un contratto.

GQ: E’ questa la ragione per cui non  ti abbiamo mai visto ritratto sulle pagine di cronaca mondana con una donna, fino all’arrivo in scena di Ana?

CG: Esattamente. Avevo dei rapporti D / s, ma erano contratti formali che avevano una natura delimitata e restavano nell’ambito privato. Non erano assolutamente rapporti con risvolti romantici. Più che altro, li definirei degli accordi commerciali.

GQ: Quindi hai pagato delle donne per fare sesso? Noi tutti pensavamo che tu fossi del terzo sesso!

A queste parole l’uomo con quegli occhi grigi mutevoli ride, con  un grande boato che sembra in contrasto con la sua natura seria.

CG: No, non sono mai stato gay e no, non ho pagato per fare sesso con le mie sottomesse legate da contratto. Mi sono preso cura dei loro bisogni, come da contratto, per il periodo che sono rimaste legate a me, e a volte anche dopo che il contratto è scaduto. Ho fatto in modo che alla fine del nostro rapporto non avessero problemi.

GQ: Sembra quasi ‘Memorie di una geisha’. Esistono sempre contratti scritti con questi accordi?

CG: Di solito ci sono degli accordi, verbali o scritti, che chiariscono quali sono i limiti. Per dare un’idea, si tratta di sedersi e parlare sinceramente con il partner di ciò che è accettabile per entrambi. Nel mio caso, dal momento che non si trattava di rapporti romantici, venivano gestite ordinatamente le aspettative di entrambe le parti.

GQ: Bontà del cielo, non sembra davvero molto romantico. Ana, come ti sei sentita quando ti è stato presentato tutto questo carteggio?

CG: Ana non ha mai avuto un contratto. Lei non ne avrebbe mai firmato uno. Questa è stata probabilmente la sua caratteristica che più mi ha colpito: la sua capacità di sfidarmi e resistermi.

La mano di Mrs Grey si appoggia al ginocchio del marito e le loro dita si intrecciano.

AG: No, tra di noi c’è sempre stato di più. Ma con le altre, sì, ci sono stati dei contratti e degli accordi di segretezza. Come ha detto Christian, il suo stile di vita è rimasto segreto per così tanto tempo. Lui doveva soprattutto proteggere i suoi interessi nella GEH. Con così tante persone che dipendono da lui, aveva bisogno di assicurarsi che il suo stile di vita non danneggiasse la sua azienda.

GQ: Touché. Quanti di questi rapporti hai avuto nel corso degli anni e qualcuna di queste sottomesse è una persona nota?

CG: Ah, ora mi stai chiedendo troppo. Ho chiesto loro di non parlare di me e, per rispetto nei loro confronti, neppure io voglio parlare di loro. Inutile dirlo, ma tutti noi ci siamo divertiti, a quei tempi, e molte delle donne coinvolte ora sono felicemente sposate.

GQ: Quindi nessun rimpianto?

CG: Assolutamente nessuno. Anche se devo aggiungere che è meglio essere innamorati.

AG: Sicuramente.

La coppia si guarda negli occhi, e almeno per me è chiaro che sono profondamente uniti, assolutamente innamorati. Per la prima volta da tanto tempo sento spezzzarsi la mia corazza e mi trovo a fare il tifo per questo loro rapporto, anche se, ovviamente, non hanno bisogno di nessun aiuto da parte mia.

GQ: Hmmm, davvero romantico. Parlando di cuori, a cosa è dovuto il tuo cambiamento? Perché renderlo noto adesso?

CG: Nel corso degli anni ci sono state tante chiacchiere su di me. Credo di essere finalmente arrivato al punto in cui voglio chiarire. Ora che la gente è più disponibile ad accettare uno stile di vita del genere, è più facile parlarne apertamente.

AG: Più che altro, Christian ed io apprezziamo la nostra privacy, e con tutte le complicazioni che comporta il fatto che lui è un importante uomo d’affari vogliamo rigorosamente che la nostra vita privata resti privata, tuttavia ci rendiamo conto che ci sono ancora troppe persone che si sentono stigmatizzate per le proprie tendenze sessuali. Una coppia come noi può, parlando pubblicamente, aiutare le persone ad accettare le proprie inclinazioni.

GQ: Un paio di manette potrebbe salvare il mondo in un momento, eh? Vorreste definire questo un atto di filantropia, allora?

Ana ride.

AG: Sì, assolutamente. Comunque, ci auguriamo che la gente abbia l’opportunità di conoscere questo stile di vita. Va detto anche che, con qualsiasi tipo di gioco, il consenso tra i partner è di vitale importanza e che, come Christian vi dirà, la sicurezza viene prima di tutto!

Si scambiano un altro sguardo rovente, Dom Grey sogghigna.

GQ: Oh, voi due mi state facendo correre dei brividi lungo la schiena! Avete qualche consiglio per i novizi che entrano in questo mondo per la prima volta?

Il suo volto si fa serissimo, sottolineando ciò che la moglie ha detto un momento fa.

CG: Sì, non bisogna prendere alla leggera la cosa. Ci si deve informare bene dalle persone che già conoscono le cose. Come Ana ha detto, ci sono dei rischi potenziali, sia fisici che emotivi. Trattate il vostro partner e lo stile di vita con rispetto e le cose andranno bene. Un buon punto di partenza è quello di ascoltare attentamente le esigenze del vostro partner.

AG: Come donna che ha un partner amorevole con cui è in piena sintonia, credetemi quando dico che ne è valsa la pena. E per i ragazzi là fuori, sappiate che se voi vi prenderete cura della vostra donna lei si prenderà cura di voi.

Lei si sporge e si appoggia scherzosamente alla spalla del marito, ed è chiaro che Dom Grey è innamorato di sua moglie, sottomessa o meno che sia.

Per quelli di voi che sono alla ricerca di più informazioni, Sir Grey ci ha indicato alcuni siti web e alcuni locali che si occupano di formazione continua. Li troverete alla p. 69 di questo numero della rivista. Per quanto riguarda ciò che Sir e Madame Grey mi hanno insegnato durante la mia visita al loro spettacolare attico dell’Escala, bene, credo di avervelo raccontato. Oppure no?

8 thoughts on “GQ

  1. romy says:

    Grazie mille !!!!

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  2. annalisa says:

    grazie Paola e grazie Monique! Adesso tutti i tasselli del puzzle sono a posto, attendiamo con ansia la traduzione degli altri capitoli… buon lavoro. Annalisa

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  3. lamb says:

    grazie di tutto quello ke fai….brava….non vedo l’ora di leggere gli altri capitoli

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  4. katiag says:

    grazie splendido, inatteso, anzi molto atteso, regalo da vostra parte, non vedo l’ora di leggere i prossimi capitoli.
    buon lavoro.
    grazie per la splendida traduzione italiana, non avrei potuto leggere questa bellissima ff.

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